IL CHIANTI
I borghi più importanti
Castelnuovo Berardenga
Propaggine meridionale del Chianti è Castelnuovo Berardenga. Il nucleo originale risale al IX sec. quando era un complesso feudale con il nome "terra berardinga", ma del suo antico assetto resta soltanto una torre trecentesca ed un tratto di mura. Di rilevanza architettonica invece la villa Chigi Saracini, con il grande parco, che sovrasta il paese.
Seconda Tappa:
Gaiole in Chianti
Durante il Medioevo fu un importante mercatale sviluppatosi lungo la strada per il Valdarno. I numerosi castelli e pievi nei dintorni sono testimonianza di un’intensa e prospera attività agricola e commerciale. Tra i castelli, tutti di impianto medievale, sono particolarmente interessanti quello di Vertine, quello di Meleto con due imponenti torri angolari rotonde, quello di Barbischio e soprattutto il castello di Brolio. Sulle mura e i bastioni che lo circondano corre un camminamento di ronda da cui si gode un bellissimo panorama del Chianti e della campagna senese. Il castello, completamente distrutto nel 1478, fu ricostruito nel secolo scorso per volere di Bettino Ricasoli. A meno di 1 Km. da Gaiole è da visitare la bella pieve romanica di Spaltenna mentre, sulla strada per il Valdarno, immersa nel verde di abeti secolari, merita una sosta la Badia a Coltibuono. Gran parte dell’imponente complesso abbaziale costruito dai monaci vallombrosani nell’XI sec. è oggi di proprietà privata; resta la chiesa romanica con una massiccia torre campanaria merlata.
Terza Tappa:
Radda in Chianti
In posizione di confine tra il territorio fiorentino e quello senese, Radda in Chianti fu spesso coinvolta in travagliate vicende storiche. Fu sede della Lega del Chianti, una giurisdizione autonoma creata dalla Repubblica fiorentina nel 1250 che comprendeva anche Castellina, Gaiole e Greve. A parte la struttura urbanistica a pianta ellittica allungata, di medievale restano soltanto pochi tratti di mura ed alcune torri. Interessante invece il Palazzo Pretorio del ‘400 adornato di stemmi podestarili. Poco distante da Radda, in direzione di Lucarelli e Panzano, si trova l’indicazione per la pieve romanica di S. Maria Novella, unica nel territorio del Chianti per i suoi capitelli decorati con simboli zoomorfi, figure mostruose e disegni floreali che ricordano le pievi romaniche del Valdarno e del Casentino. Il castello di Volpaia è un piccolo agglomerato medievale che merita certamente una visita. All’interno delle mura è un labirinto di vicoletti ben lastricati e conservati tra archi, palazzi e la piccola chiesa rinascimentale di S. Eufrosino (XV sec.).
Quarta Tappa:
Castellina in Chianti
Antico feudo della famiglia dei Trebbio, Castellina passò nel XV sec. a Firenze che la cinse di mura facendola diventare uno dei più importanti capisaldi contro Siena. La rocca medievale domina il paese, ma ciò che testimonia più di altro il passato medievale di Castellina è sicuramente via delle Volte, un camminamento seminterrato delle mura le cui feritoie offrono scorci di panorama eccezionali. Appena fuori dal centro abitato si trova l’ipogeo etrusco di Montecalvario, un tumulo piuttosto imponente per dimensioni databile al VII-VI sec. a.C. che insieme ad altre tombe individuate in varie località testimonia la presenza etrusca nel Chianti.
Quinta Tappa:
Greve in Chianti
Situata all’incrocio delle strade che collegavano Firenze a Siena e il Valdarno Superiore alla Valdelsa, Greve si sviluppò fin dal XIII sec. come "mercatale" dei principali castelli della zona.
La piazza principale di Greve, dall’originale forma di triangolo irregolare delimitato da bellissimi loggiati, è ancora oggi un importante punto di scambio, in particolare in occasione della Mostra Mercato del Chianti Classico che si svolge ogni anno a settembre. Domina Greve il castello di Montefioralle che mantiene ancora intatta la struttura originale di borgo medievale con una stretta strada che gira anularmente fino a raggiungere la chiesetta di S. Stefano, dove si conserva un’interessante Madonna col Bambino duecentesca.Notevoli anche i castelli di Uzzano, Verrazzano, Vicchiomaggio e Lamole. Poco distante da Greve, in direzione di Panzano, si trova la villa di Vignamaggio dove, secondo la tradizione, sarebbe nata Monna Lisa resa celebre da Leonardo. La pieve romanica di Panzano o di S. Leolino, risalente al X sec., conserva importanti opere d’arte tra le quali una preziosa tavola con la Madonna in trono i SS. Pietro e Paolo e storie dei due santi attribuita a Meliore di Jacopo (XIII sec.).
Sesta Tappa:
Impruneta
Già abitata in epoca etrusca e romana, durante il Medioevo l’Impruneta fu legata alle vicende politiche ed economiche della vicinissima Firenze. Il vero centro propulsore della comunità imprunetina fu la Pieve di S. Maria, fondata nel 1060, che divenne in poco tempo un importante santuario mariano. La pieve, originariamente in stile romanico, subì nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti tanto da conservare attualmente solo la cripta originaria, mentre la chiesa presenta un sobrio aspetto rinascimentale. Al suo interno sono conservate opere di importanti artisti quali Michelozzo e Luca della Robbia e vi si venera una miracolosa icona della Madonna che la tradizione vuole dipinta dall’Evangelista Luca. Il culto della Madonna dell’Impruneta ha favorito nel corso dei secoli l’accumulo di preziosi doni ed ex-voto conservati oggi nel Museo di Arte Sacra adiacente alla chiesa insieme a manoscritti miniati, oreficerie e argenterie. Grazie alla grande tradizione delle fornaci di laterizi e terrecotte, il cotto imprunetino è divenuto elemento caratterizzante e distintivo dell’architettura e del paesaggio toscano, oltre che un prodotto famoso ed esportato in tutto il mondo. La piazza Buondelmonti, tradizionale luogo di mercato, è stata resa celebre da una grafica di J. Callot nel 1620 che rappresenta la fiera di S. Luca in ottobre.

